Finchè non mi conoscerò potrò scrivere, finchè la mia personalità non sarà chiara ai miei occhi potrò continuare ad emozionarmi, finchè rimarrò curiosa di me stessa potrò dar vita a nuove storie.
venerdì 3 aprile 2015
Nemmeno ciò che viene creato dall'amore è immune dalla corrutibilità
Sono passati due mesi dall'ultimo post, mi spiace di essere stata così tanto assente ma credetemi quando vi dico che ho avuto delle giornate assurde! Per cominciare mi sono trasferita: dalla Liguria all'Emilia Romagna, da Genova a Lugo, dal mare alla pianura... insomma un bel cambiamento! E poi c'è un'altra bellissima sorpresa ma per questa dovrete aspettare.
Adesso che sono di nuovo collegata ho voglia di scrivere, di leggere e di tenermi in contatto con voi.
Vi domanderete il perchè del titolo: in realtà è stato un caso. Una pagina che seguo su Facebook ha dato la possibilità alle autrici italiane di postare i link dei loro lavori con qualche citazione e scorrendo il mio di capolavoro [ :-) ] ho ritrovato la frase che è diventata il titolo del post.
Se ci pensate è talmente vero da risultare quasi banale: pensate solo ai genitori: quante speranze ripongono nei figli? quante ore ed energie passano ad educarli? con quanto amore crescono i loro piccoli? Eppure a volte questo non basta.
Pensate all'amicizia: quante volte veniamo traditi o noi stessi abbiamo tradito la fiducia di chi ci riteneva persone degne.
Pensate all'amore: quanti finiscono male?
Perciò quello che mi chiedo è: siamo forse noi che riponiamo troppa speranza e fiducia nelle persone? Oppure alcune persone sono destinate a tradire a prescindere da quanto amore possiamo riporre in loro? Si può tradire per natura? Si può corrompere qualcosa di puro e farlo senza intenzione? O ancora sono i fattori esterni che possono influenzare persone corruttibili in potenza?
Ho sempre pensato che ognuno di noi sia responsabile dei propri errori così come dei propri successi. Spesso vediamo persone cresciute nel fango diventare bellissimi fiori e persone cresciute in paradiso diventare delle bestie; perciò per quanto i fattori ambientali possano influenzare l'individuo,esso rimane sempre l'unico responsabile della strada che decide di intraprendere.
Ora più che mai sento che la mia vita sta subendo una svolta importante e fondamentale e ritengo che questo verrà percepito anche nel secondo capitolo della saga. Voglio partire da questa frase e impostare il libro e la protagonista su questa mia visione.
Perciò corro al lavoro, a presto amici!
mercoledì 21 gennaio 2015
Probabilmente se esiste un Dio gli uomini sono riusciti a corrompere anche la sua essenza
Non so che titolo dare a questo post. Probabilmente verrà fuori alla fine. In ogni caso voglio raccontarvi un fatto che mi è accaduto questa mattina: come sempre, ligia al mio dovere di pendolare, salgo sul treno per andare al lavoro. La stazione dopo la mia sale un signore (non so di quale nazionalità) che, dopo essersi seduto di fianco a me, apre un libricino e inizia a pregare. Era musulmano. Sapete cosa mi è successo? Ho avuto paura: il mio primo pensiero è stato "non è che prega prima di farsi saltare?". Il secondo pensiero è stato "ma cosa sto dicendo?".
Mi sono fatta un po' schifo da sola. Così ho iniziato a riflettere e sono giunta ad alcune considerazioni.
In primo luogo nel difendere la loro fede i terroristi non si rendono conto che l'unica cosa che ottengono è ODIO verso chi professa la loro stessa fede e PAURA negli altri; ammettendo che spargere terrore sia quello che vogliono non capisco cosa ottengano dall'odio che nasce verso i musulmani in generale. Secondariamente: è giusto informare di ciò che accade ma vogliamo approfondire un po'? I giornalisti ci propinano servizi con dati reperibili ovunque, con immagini di cadaveri e con interviste ai soliti cittadini pseudo-fascisti/destroidi che inneggiano all'odio indiscriminato verso tutti. Andare dentro la notizia? Scavare più a fondo? Certo è che niente giustifica ammazzare delle persone innocenti, ma fare del vero giornalismo, con delle vere inchieste e cercare di arrivare al punto della questione non sarebbe preferibile?
In terza battuta il Papa qualche giorno fa ha detto che se offendi la mamma ti arriva un pugno: ALT. Non dico che sia un'incitazione alla violenza ma non sarebbe stato preferibile un qualcosa del tipo "se offendi mia madre, ti chiedo il perchè, cerco di spiegarti perchè è sbagliato e cerchiamo di chiarirci"? Con gli integralisti non si riesce a parlare perchè non ascoltano? Perfetto: A CASA!
Partendo dal presupposto che ci siamo musulmani "buoni" e musulmani "cattivi" perchè non facciamo più controlli? Perchè quelli noti a chi di dovere continuano a rimanere nei nostri paesi? Perchè non li rimpatriano?
Molti dicono che siccome nei loro paesi non puoi portare croci o altri simboli religiosi, non puoi pregare nè costruiscono chiese, anche noi non dovremmo permetterlo. Sbagliato: se rispetti le regole, se non delinqui, se rispetti e compi i tuoi doveri siccome NOI siamo in una democrazia ti lascio libero di professare la tua religione. Dovremmo cercare di avvicinare le persone normali ai nostri costumi SENZA dimenticarci i nostri.
Premetto che per me la scuola è LAICA perciò qualsiasi simbolo religioso dovrebbe essere tolto non capisco perchè dovrebbero essere tolti per non offendere chi la pensa in maniera diversa (religiosamente parlando). Di questo passo non festeggeremo più Natale, Pasqua etc... In Inghilterra hanno tolto dai libri di testo Peppa Pig! Tralascio il discorso di come ci sia riuscita a finire...
Sono stanca di vivere nell'odio e nella paura, cercherò di non fare di tutta l'erba un fascio e cercherò di capire.
L'intolleranza e il razzismo sono frutto dell'ignoranza e io non voglio esserlo. Perciò ho deciso che studierò il Corano, per cercare di capire. Non mi fido più di chi cita passi per denigrare la religione o di chi dice che è la religione della pace. Voglio sapere io cosa pensare e non farmi influenzare.
Un altro pensiero è stato questo: per quanto ne sappia io in tutte le religioni se ti va bene è stato Dio ad aiutarti, se è andata male colpa tua. No. Scusate ma non ha senso. Parlando della religione cattolica che è quella che conosco un po' di più: se si afferma che Dio ci ha dato il libero arbitrio e che quindi fame, malattie, morti, guerre non sono volute da Lui ma dalle nostre scelte sbagliate, allora se io ottengo qualcosa di positivo è merito MIO e basta. Anche su Facebook tutti quei post di persone che affermano sei riuscito perchè Dio ti ha aiutato mi fanno venire proprio il nervoso. Io mi assumo la responsabilità dei miei errori e sempre IO mi prendo il merito dei miei successi. Se il libero arbitrio vale quando sbaglio, a maggior ragione dovrebbe valere quando faccio la cosa giusta.
Non so se credere o meno, ho parecchi dubbi in proposito. Si può credere a un Dio che vede i suoi figli morire, sbagliare, uccidersi l'un l'altro, soffrire e non fa nulla? Dicono che avere fede è un regalo di Dio. Anche questo se ci pensate è aberrante: perchè ad alcuni sì e ad altri no? Qual'è il criterio? Chi ha letto il mio primo libro sa che affronto, se pur in maniera più leggera, il concetto di divinità e di libero arbitrio e sà che chi ha sbagliato si assume le proprie responsabilità. Forse ho troppo umanizzato il concetto di divino ma è così che la penso. Probabilmente se esiste un Dio gli uomini sono riusciti a corrompere anche la sua essenza.
Ci sono molti "perchè" in questo post e sono voluti: vediamo se riesco a rispondere a qualche domanda...
mercoledì 14 gennaio 2015
Recensione ad "Alter Ego"
andate a curiosare la recensione e attendete con ansia il seguito!!!
http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-alter-ego-chiara-babocci-gentili/
martedì 6 gennaio 2015
L'angelo Guerriero - Gena Showalter
Amo quest'autrice. L'ho scoperta quasi per caso iniziando con la serie di Atlantide e ho continuato con la saga dei Signori degli Inferi. Mi piace lo stile e il fatto che in tutte le storie non ci sia mai nulla di ripetitivo. Le scene hot sono descritte con grazia, Gena non cade mai nel volgare e non è da tutti.
Questo libro però mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca: perchè accada qualcosa dobbiamo aspettare gli ultimi 3 capitoli. I restanti sono un tira e molla tra la passione e il senso di colpa. La protagonista a tratti è insulsa e ridicola. Mi sarebbe piaciuto che la parte di Malefico fosse più approfondita, più ricca di patos; invece liquida tutto in due pagine. In generale ho trovato il libro gradevole ma rispetto agli altri ho fatto parecchio fatica a leggerlo. Spero che per i prossimi l'autrice ritorni allo stile dei libri precedenti.
venerdì 2 gennaio 2015
martedì 30 dicembre 2014
Intimità e discrezione
Leggo in questi giorni un sacco di buoni propositi e/o considerazioni finali. Tutti gli anni ci divertiamo a stilare una lista di cose che non faremo mai, di cambiamenti interiori che non ci saranno, di cancellazione dalle nostre vite di persone che non consideriamo più amici che per un motivo o per un altro continueranno a far parte della nostra quotidianità. Direi che è l'ora di metterci un bel punto. Io per prima. Ho 32 anni, da quando ho iniziato a scrivere, ogni anno, compilavo la mia lista. Passava l'anno e la lista era lì, intonsa, senza nemmeno un punto depennato.
In queste settimane ho visto la luce: ho notato che meno parlavo di cosa volevo fare, più lo facevo; meno pensavo a chi volevo non facesse più parte della mia vita più riuscivo ad allontanare queste persone; meno immaginavo la persona che volevo essere più mi avvicinavo alla meta.
Ci sono proverbi e modi di dire: quante volte, riferendoci a quegli "uomini" che parlano delle loro conquiste, la frase (e/o simili) ci passa per la mente? Quante volte rimaniamo di stucco quando veniamo a scoprire che una persona ha fatto questo o quello senza dire nulla a nessuno e ci è riuscita? Quante volte, cinicamente, diciamo delle persone che tentano il suicidio che chi vuole morire veramente lo fa senza dirlo a nessuno e/o annunciarlo con post etc?
Per questo, a volte, il silenzio è il miglior inizio. Non dobbiamo sbandierare ai quattro venti le nostre intenzioni. Se abbiamo intenzione, realmente, di cambiare o modificare anche in minima parte la nostra vita che bisogno abbiamo di urlarlo? Le persone che ci amano lo capiranno e seguiranno il nuovo percorso con noi, quelle a cui non è mai interessato nulla non è necessario che lo sappiano.
Dovremmo di nuovo imparare ad essere riservati, dovremmo recuperare la nostra intimità. Sono una patita di social network, di blog, di Instagram ma il mio privato rimarrà sempre e solo mio. Posso essere sibillina, posso sfogarmi ma la Chiara vera la conosco solo io. Così sarà sempre.
Voglio raccontarvi cosa mi è accaduto oggi: sono andata a salutare la mia ex collega, entro nella mia vecchia stanza per vedere la nuova sistemazione e mi accorgo che il quadro che avevo fatto è sparito. Chiedo dove sia andato a finire e mi sento dire che è stato messo nell'armadio da un collega con cui non siamo mai andati d'accordo. Apro e vedo che è sotto un casco di protezione (quelli che si usano nei cantieri)lo prendo per portarmelo a casa quando la collega mi dice che lo vuole appendere nella sua stanza, glielo lascio. Fino a qualche mese fa un fatto simile mi avrebbe fatto sbraitare e mi sarei fatta del sangue marcio. Oggi mi sono messa a ridere pensando al potere che ho su quella persona: sono passati due mesi e a distanza di tempo la mia "presenza" è ancora così forte da indurre quella persona a togliere un quadro perché gli ricorda me! Considerando il fatto che la persona in questione ha 53 anni e che ha sempre affermato di essere un gran manager e che al contrario di me ha sempre detto le peggio cose... beh, la mia piccola soddisfazione l'ho avuta, accompagnata da crasse risate. Con questo personaggio torniamo al discorso di cui sopra: chi parla sempre e in continuazione è probabile che si riempia la bocca perché dentro è vuoto.
Se avete un sogno o dei buoni propositi non sprecate energie a parlarne ma adoperatevi affinché il sogno si realizzi e i buoni propositi vengano portati a termine. Alla fine del prossimo anno sarete di certo più soddisfatti e più vicini al traguardo.
Personalmente ho molti progetti per l'anno nuovo e farò di tutto perché si realizzino!
venerdì 19 dicembre 2014
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